IMPLANTOLOGIA CON AGHI DI SCIALOM E SINCRISTALLIZZATRICE  

 

 



INFORMAZIONI

Dott. Massimiliano Apolloni

Via dei Mille, 32 
38100 Trento 

tel. e fax 0461/913466  

 

 

 

 IMPLANTOLOGIA AD AGHI  


diametro reale degli impianti

Quando il tessuto osseo è sottile a lama di coltello e poco profondo e non è possibile inserire impianti voluminosi tipo Branemark o simili, a meno che non si intervenga chirurgicamente ampliando il sito ove inserire gli impianti con innesti di osso trasportati da altre parti del sistema scheletrico, si può intervenire con un minimo trauma per il paziente, ricorrendo agli impianti ad ago.  

Tali impianti sono costituiti da aghi di titanio, del diametro di 1,2 mm. e di lunghezza variabile da 3 a più centimetri, a seconda della necessità del caso, i quali vengono infissi nelle zone prive di denti disponendoli a tripode o a palizzata nel tessuto osseo della mandibola o della mascella. 

Nelle loro parti emergenti dall'osso e dalla fibromucosa gengivale dopo essere stati tagliati a giusta misura, vengono fra loro uniti con saldatura in modo da formare un supporto sul quale poi fissare i denti artificiali che rimangono fissi come quelli naturali.  

Per eseguire la saldatura si usa la cosiddetta "Sincristallizzatrice" la quale, saldando in un brevissimo spazio di tempo, non permette la diffusione del calore ai tessuti sui quali si opera.

Per inserire gli aghi nel contesto osseo si usano dei semplici strumenti del diametro di mm. 0,9 chiamati "Torpan" con i quali,  facendoli girare su apposito manipolo a basso numero di giri, sempre per non provocare calore, si fora l'osso creando la strada ove poi inserire l'ago.  

Il metodo, oltre che completamente atraumatico, viene fatto in anestesia locale ed è quindi totalmente indolore. Inoltre, essendo l'ago di diametro molto ridotto, è come se si sottoponesse il paziente a delle semplici iniezioni ipodermiche: infatti l'ago che si usa per le iniezioni endomuscolari ha un diametro talvolta di pochi decimi di millimetro inferiore a quello degli aghi che si usano per tale sistema implantologico.


Torpan nelle dimensioni reali


Impianti Cilindrici


Porta aghi


 

1)   Radiografia panoramica di bocca edentula con inserzione nella mandibola di impianti ad ago. Le parti emergenti degli aghi verranno poi tagliate alla misura adeguata e unite fra loro mediante saldatura. In tal modo formeranno i monconi metallici su cui fissare i denti artificiali.

 

4)   Impianti cilindrici inseriti nella mandibola

 

 

 

2)   Fotografia che dimostra come le parti emergenti di impianti ad ago, oltre che venir unite tra loro a coppie o a tripode,  si possono anche unire saldandole con delle barre di titanio orizzontali creando anche in tal modo il supporto su cui vengono poi fissati i denti.

 

5)   Fotografia che mostra, nella mandibola, la grandezza dei fori necessari per inserire degli impianti cilindrici tipo Branemark o simili. E' vidente che per usare queste metodologie è necessario avere a disposizione un tessuto osseo molto abbondante, mentre con il sistema ad aghi è possibile intervenire anche con tessuto osseo molto ridotto.

 

 

 

3)   Fotografia del lavoro impianto-protesico eseguito nella mandibola sugli impianti  ad ago. Tale lavoro sta in bocca da circa una decina di anni.

 

6)   Altri impianti cilindrici tipo Branemark o simili inseriti sia nella mandibola che nel mascellare: notare il loro volume nel confronto con gli impianti ad ago.



Pinza della "Sincristallizzatrice" che salda a tripode tre impianti ad ago.

 

 I tre impianti ad ago saldati alla loro estremità e il tripode realizzato

 

 

 

Impianti ad ago nelle loro varie lunghezze        

 

Due impianti cilindrici: è evidente il loro maggior diametro nel confronto con gli impianti ad ago.

 

 

 

"Torpan" o frese, del diametro di mm. 0,9, per forare il tessuto osseo e quindi creare la sede dove inserire gli impianti ad ago del diametro di mm. 1,2.

 

"Porta aghi" nei quali viene inserita la parte con alette degli impianti ad ago. Una volta innestato l'ago, questi porta-aghi  sono inseriti sul manipolo e con lenta rotazione e ponderata pressione si approfonda l'ago nella sede già in parte creata con il "Torpan", fino ad arrivare alla corticale opposta a quella in cui si è creato il foro di entrata per l'ago. 

Strumentario leggermente ingrandito vedi inizio pagina


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link correlati: www.implantologiadentaledrapolloni.it